Che cos'è Uniswap?

Uniswap, l'exchange decentralizzato che rinnova la DeFi

Uniswap è, un'applicazione, il cui Smart Contract è registrato sulla blockchain di Ethereum che consente lo scambo di token senza avvalersi di un'autorità centrale.
Questo è possibile, come vedremo a breve, grazie all'aiuto degli unicorni (infatti il loro logo raffigura proprio un unicorno).


logo ufficiale uniswap
Il logo ufficiale del progetto Uniswap


Il sistema funziona in modo apparentemente semplice:

  • I trader scambiano token ERC20 (quindi basati su Ethereum) senza bisogno di un'autorità centrale.
  • I "prestatari" prestano liquidità in riserve di criptovaluta, chiamate Liquidity Pools. In cambio del prestito vengono remunerati con commissioni o con UNI il token ufficiale dell'exchange.

In che modo Uniswap riesce a convertire due token differenti?
Di cosa hai bisogno per utilizzare Uniswap?

Scopriamolo ora in questo approfondimento!

La genesi del progetto Uniswap

Uniswap è un progetto realizzato nel 2018 da Hayden Adams ma è stato teorizzato la prima volta addirittura dal fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin.

Nel mercato azionario classico ci si rivolge ad una autorità centrale per acquistare titoli.
Non molto diversamente il mercato delle criptovalute, fino a pochi mesi fa era dominato da Exchange centralizzati, entità quali Coinbase e Binance, per citare i più famosi, che si occupavano di conservare i tuoi token (senza fornirti la private key dei wallet purtroppo) e di gestire un volume di scambi al secondo molto elevato.

Tuttavia, non è proprio uno dei motti della blockchain quello di non avere intermediari? Gli scambi decentralizzati (dall'acronimo DEX) non richiedono intermediari o custodi per effettuare compravendite ed è per questo che hanno ottenuto grande consenso da parte degli appassionati. 

A causa dei limiti intrinseci della tecnologia blockchain (gas fee, max transazioni al secondo e così via)  è ancora oggi molto difficile raggiungere tramite DEX i livelli di exchange centralizzati, anche se i miglioramenti sono evidenti, di mese in mese, sopratutto in vista dei prossimi passi della roadmap di Ethereum.

Gli sviluppatori hanno provato nel corso del tempo a fornire soluzioni DEX più o meno accettabili, ma solo Uniswap è riuscito a proporre qualcosa di innovativo, apparentemente complesso ma che porta vantaggi non trascurabili a tutte le parti in causa nel suo utilizzo.

Come risultato di questa innovazione, Uniswap è diventato in brevissimo tempo uno dei progetti di maggior successo del movimento della Decentralized Finance (DeFi) che sembrerebbe essere il prossimo trend del mondo del crypto, almeno per il prossimo anno.

Vediamo ora nel dettaglio cos'è Uniswap, come funziona e come, grazie a un solo portafoglio Ethereum, puoi scambiare facilmente dei token ERC20.

Cos'è Uniswap?

Uniswap è un protocollo di scambio decentralizzato realizzato sulla blockchain Ethereum.
Per essere più precisi e attenerci alla loro stessa presentazione, si tratta di un protocollo di liquidità automatizzato.
Uniswap consente agli utenti di fare trading senza intermediari, con un alto grado di decentralizzazione (e sopratutto si è anonimi, visto che basta un wallet Ethereum per accedervi).

Uniswap è un software open source verificabile su Github, cosa che lo rende non etichettabile come scam.

Come posso scambiare token su Uniswap?

Bene arriviamo ora al punto saliente, Uniswap funziona con un modello che coinvolge i "prestatari" sopra citati, che creano tramite depositi di criptovalute pool di liquidità.

Questo sistema permette a Uniswap di avvalersi di un meccanismo di determinazione dei prezzi che vedremo in seguito. Per ora è importante ribadire che su Uniswap possono essere scambiati senza problemi i token ERC20 ossia quelli basati sulla blockchain Ethereum.

Essendo Uniswap un protocollo decentralizzato non esistono processi di quotazione. Ogni token ERC20 può essere "listato" fino a quando è disponibile un pool di liquidità per i trader. Uniswap non addebita commisioni di inserzione ed agisce come una sorta di bene pubblico.

Come funziona concretamente Uniswap?

Uniswap abbandona l'architettura usata in precedenza nello scambio digitale in quanto non si avvale di un portafoglio ordini. 
Il progetto funziona con un design chiamato Constant Product Market Maker, che è una variante di un ulteriore modello chiamato Automated Market Maker (AMM).

I market maker automatizzati sono contratti intelligenti (Smart Contract) che detengono riserve di liquidità (o pool di liquidità) con cui i trader possono negoziare.

Queste riserve sono finanziate dai prestatari di liquidità, ossia dalle liquidity pools.
Chiunque può essere un fornitore di liquidità, basta infatti depositare due token dal valore equivalente all'interno del pool designato. 

Ovviamente per ricambiare a questo servizio, i trader pagano una commissione al pool che viene poi distribuita ai prestatari in base alla loro quota di adesione al pool.

Il funzionamento di Uniswap più nel dettaglio

Proviamo a schematizzare un elenco "a fasi" del funzionamento di Uniswap:
  1. I prestatari/fornitori creano una pool di liquidità, versando ognuno due token dallo stesso valore. Questi due token possono essere ETH e un token ERC20 o entrambi Token ERC20.
  2. In genere questi pool sono costituiti da Stablecoin (DAI, USDT, USDC) anche se non è espressamente richiesto apportarle a un pool.
  3. I fornitori di liquidità ricevono, dopo il versamento, dei "gettoni" rappresentati la quota di partecipazione in percentuale.
  4. Questi gettoni possono poi, in un secondo momento, essere riscattati rilevando la quota iniziale più eventuali interessi
Consideriamo ora un pool di liquidità classico, ETH e USDT.
Identifichiamo:
  • La porzione di ETH: X
  • La porzione di USDT: Y
  • Uniswap prende queste due quantità, le moltiplica e si arriva al totale del pool: K
L'idea alla base di Uniswap è che K deve essere costante. Ne deriva quindi, la formula per la liquidità totale nel pool: 
  • X * Y = K
Allora, cosa succede nel momento in cui qualcuno vuole fare uno scambio?

Supponiamo uno scenario standard, Alice acquista 1 ETH per 300 USDT utilizzando il pool di liquidità appena definito.

In questo modo, la porzione USDT del pool è aumentata, ed è diminuita la sua controparte in ETH. 

Questo si traduce in un aumento del prezzo di ETH, sorpresi? Ebbene...
Ci sarà meno ETH nel pool dopo la transazione e come abbiamo detto la liquidità totale ( K ) deve rimanere costante.
Questo meccanismo è ciò che determina il prezzo e in definitiva, il prezzo pagato per 1 ETH da Alice si basa su quanto la transazione sposta il rapporto tra le variabili X e Y.

Vale la pena notare che questo modello non scala linearmente. 
Più sarà grande l'ordine più l'equilibrio delle due variabili tenderà a spostarsi.
Ciò significa che più un ordine è grande più diventa esponenzialmente costoso rispetto agli ordini più piccoli!

Significa anche che più è grande un pool di liquidità, più è facile elaborare ordini di grandi dimensioni.
Perché? Semplice, in tal caso, lo spostamento tra X e Y è minore.
uniswap-funzionamento-diagramma
Il funzionamento di Uniswap spiegato con un grafico

Cos'è la perdita temporanea in Uniswap?

Come abbiamo appena visto pocanzi, i fornitori di liquidità guadagnano commissioni per fornire liquidità ai trader che la utilizzano per scambiare token.
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, si può infatti verificare un fenomeno, la cosidetta Perdita Temporanea.

Torniamo all'esempio di Alice.

Supponiamo depositi 1 ETH e 100 USDT in un pool Uniswap.
Poiché come abbiamo visto la coppia di token deve essere di valore equivalente, possiamo intuire che in questo ipotetico scenario il prezzo di 1 ETH è di 100 USDT.
Allo stesso tempo, ci sono un totale di 10 ETH e 1000 USDT nel pool, il resto finanziato da altri fornitori di liquidità. Ciò significa che Alice ha una quota del 10% del pool. La nostra liquidità totale ( K ), in questo caso, sarà 10000 (100 USDT * 1 ETH, che vale 100 * 10 partecipanti).

Cosa succede nel momento in cui il prezzo di ETH sale a 400 USDT?
Ricordiamolo ancora una volta, la liquidità totale nelle pools di Uniswap deve rimanere costante

Se ETH è ora di 400 USDT, significa che il rapporto tra quanto ETH e quanto USDT è nel pool è cambiato. È un dato di fatto, ora ci sono 5 ETH e 2000 USDT nel pool. 

Perché? I trader di arbitraggio aggiungeranno USDT al pool e rimuoveranno l'ETH fino a quando il rapporto non rifletterà il prezzo accurato. Questo è il motivo per cui è fondamentale capire che K è costante.

Quindi, Alice decide ora di ritirare i suoi fondi e ottiene il 10% del pool in base alla sua quota. Di conseguenza, ottiene 0,5 ETH e 200 USDT, per un totale di 400 USDT. 
Sembra apparentemente che abbia realizzato un bel profitto. Ma aspetta, cosa sarebbe successo se non avesse messo i suoi fondi nella pool? 
Avrebbe 1 ETH e 100 USDT, per un totale di 500 USDT.

In effetti, Alice avrebbe guadagnato se avesse evitato di depositare i suo fondi su Uniswap. In questo caso, la perdita temporanea è essenzialmente il costo opportunità di mettere a disposizione un token che si apprezza di prezzo. Ciò significa solo che depositando fondi in Uniswap nella speranza di guadagnare commissioni, Alice potrebbe perderci a livello complessivo.

Ma perché la perdita è temporanea? 

Se il prezzo dei token versati ritorna al prezzo originario di quando sono stati aggiunti al pool, l'effetto viene mitigato. Inoltre, poiché i fornitori di liquidità guadagnano commissioni, la perdita potrebbe essere compensata nel tempo.
Anche così, i prestatari devono essere consapevoli dei rischi prima di aggiungere fondi a un pool di liquidità.

Come e quanto guadagna Uniswap?

Semplicemente, niente! Non vi è alcun guadagno per Uniswap!

Tutte le commissioni sulle operazioni di trading sono destinate ai fornitori di liquidità e nessuno dei fondatori ottiene una commissione dalle operazioni che avvengono attraverso il protocollo.

Attualmente, la commissione di transazione pagata ai fornitori di liquidità è dello 0,3% per operazione. Per impostazione predefinita, questi vengono aggiunti al pool di liquidità, ma i fornitori di liquidità possono riscattarli in qualsiasi momento. Le commissioni sono distribuite in base alla quota del pool di ciascun fornitore di liquidità.

Una parte delle commissioni potrebbe essere dedicata allo sviluppo di Uniswap in futuro.
Il team di Uniswap ha già implementato una versione migliorata del protocollo chiamata Uniswap v2.
Une versione V3 di Uniswap è prevista a breve, e potrebbe fare schizzare la quotazione del token nativo della piattaforma, UNI, alle stelle.

Cosa devo fare per utilizzare Uniswap?

Uniswap ha il vantaggio di poter essere fruito con un semplice wallet Metamask.
Tutto quello che devi fare per iniziare a scambiare su questo exchange è:
  • Installare l'app di Metamask
  • Depositare ETH o Token ERC20 sul wallet Metamask che si intende utilizzare
  • Aprire il sito ufficiale dell'app di Uniswap
  • Selezionare i due token da interscambiare e cliccare sul bottone principale Swap
  • Confermare il popup di Metamask
Ed ecco che il token desiderato verrà accreditato sul tuo wallet!

Previsioni future su Uniswap

Uniswap è un progetto destinato a cambiare la DeFi, e ad essere il fulcro di questa nuova era del mondo del crypto.
La community apprezza il progetto e record quali battere il numero giornaliero di transazioni di Coinbase sono già stati raggiunti.
Non ci resta che aspettare la versione V3 per vedere aumentare i prezzi del suo token nativo UNI, sui cui si vocifera potrebbero maturare dei dividendi per i possessori.

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